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Home» Studenti » Cittadini dell'Unione Europea, residenti in Italia, italiani

II. Cittadini italiani, dell'unione europea e stranieri regolarmente soggiornanti in Italia (non richiedenti visto), in possesso di titolo estero, che richiedano l'ingresso a corsi universitari

  1. Disposizioni generali
  2. Presentazione domande di iscrizione
  3. Documenti di studio
  4. Titolo di soggiorno

II.1 Disposizioni generali

I candidati dell'Unione Europea ovunque residenti e quelli non dell'Unione Europea regolarmente soggiornanti in Italia, di cui all’art. 39, comma 5, del decreto legislativo 25.07.98, n. 286, come modificato dall’art. 26 della legge 30 luglio 2002, n. 189 “Modifica alla normativa in materia di immigrazione e di asilo” accedono senza limitazioni di contingente:

A) ai corsi di laurea e di laurea magistrale a ciclo unico:

se in possesso di un titolo di studio valido (allegati n.1 e n.2 ) e e della seguente documentazione:

Sono accettate "con riserva" le domande di coloro che frequentino l'ultimo anno di scuola secondaria e di coloro che siano in procinto di sostenere gli speciali esami di idoneitÓ accademica previsti dall'ordinamento scolastico cui il titolo di studio si riferisce.

B) ai corsi di laurea magistrale non a ciclo unico:

Sono accettate “con riserva” le domande di coloro che, pur avendo concluso il corso di studi, non siano ancora materialmente in possesso del relativo titolo.

Secondo quanto statuito dal Consiglio di Stato, Adunanza Plenaria n. 1/2015, il superamento del test previsto dall'art. 4, comma 1, della legge 2 agosto 1999, n. 264 per l'ammissione ai corsi di laurea e di laurea magistrale a ciclo unico a programmazione nazionale non Ŕ obbligatorio per gli studenti che provengono da UniversitÓ estere e richiedono il trasferimento ad anni successivi al primo dei predetti corsi. Il nulla osta al trasferimento Ŕ in ogni caso subordinato al rispetto del limite ineludibile del numero di posti disponibili fissato dall'UniversitÓ di destinazione per ciascun anno di corso in sede di programmazione annuale e alla verifica del percorso formativo compiuto dallo studente: a tal fine, gli Atenei specificano analiticamente nei loro bandi sia i criteri per il riconoscimento dei crediti acquisiti nell'Ateneo estero e per la valutazione delle equipollenze sia il numero di posti disponibili per il trasferimento a ciascun anno successivo al primo. Ciascun Ateneo pu˛ altresý prevedere, nell'ambito della propria autonomia, la possibilitÓ di organizzare ulteriori prove di ingresso valutative degli studenti che richiedono il trasferimento ad anni successivi al primo, finalizzate a verificarne le conoscenze, competenze e abilitÓ, in ossequio ai principi della Convenzione di Lisbona.

II. 2 Presentazione domande di immatricolazione

I candidati presentano la domanda di immatricolazione direttamente all’Università prescelta, secondo le modalità, i termini e la documentazione che viene richiesto di allegare, stabiliti da ciascun Ateneo e accedono a paritÓ di condizioni dei cittadini italiani.

II.3 Documenti di studio

I titoli di studio rilasciati da autoritÓ estere vanno corredati dai documenti indicati dagli atenei nel rispetto della Convenzione di Lisbona: lo studente ha l'obbligo di produrre la documentazione che l'UniversitÓ ritenga di acquisire ai fini della valutazione del titolo estero, con riferimento a: eventuali traduzioni, legalizzazioni, Diploma Supplement, certificati degli esami, dichiarazioni di valore o attestazioni di centri ENIC-NARIC o altra attestazione utile al fine di verificare gli elementi del titolo estero.

II.4 Titolo di soggiorno

I cittadini appartenenti ai Paesi dell’Unione richiedono l’iscrizione anagrafica al Comune ove intendono stabilire la propria dimora alle condizioni, modalità e termini fissati dal decreto legislativo 6 febbraio 2007, n. 30.